Richiesta di abilitazione del praticante al
Patrocinio
Istruzioni e documenti
Il Praticante che ha
già ottenuto il visto del Consiglio, relativo al
compimento del primo anno di pratica, potrà
richiedere l’abilitazione al Patrocinio.
La domanda deve essere
accompagnata da un' istanza in bollo (euro 14,62) diretta
al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati e corredata da quanto
segue:
- quietanza di pagamento della tassa
di € 168,00 per concessione governativa
da versare sul c/c postale 8003 Ufficio delle Entrate –
Centro operativo di Pescara;
- documento d’identità in corso di
validità e relativa fotocopia;
- tessera del codice fiscale e relativa
fotocopia.
Tasse da pagarsi alla Segreteria del
Consiglio all’atto della presentazione dei documenti tramite
contanti, o assegno o bancomat:
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Contributo
annuale:
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€ 70,00
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Diritti di
notifica:
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€
2,60
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Successivamente alla delibera di iscrizione
il Praticante dovrà prestare il prescritto
giuramento.
Il periodo non superiore ai sei anni -
per il quale può essere concessa l'autorizzazione provvisoria
all'esercizio del patrocinio - inizia a decorrere dal primo
giorno del secondo anno di pratica, indipendentemente
dall'iscrizione dell'interessato nel Registro dei
Praticanti.
(Delibera del 19 febbraio 2009)
Qualora il praticante abilitato al patrocinio
intenda continuare la pratica al di fuori dello studio di un
avvocato ex art. 8 del d.p.r. 10 aprile 1990 n.101
deve:
- comunicare il suo
intendimento al Consiglio dell’Ordine;
- tenere e compilare il
libretto della pratica di cui all’art. 6 del d.p.r. 10
aprile 1990 n.101, con le annotazioni relative all’attività
svolta;
- trattare almeno venticinque nuovi
procedimenti all’anno, di cui almeno cinque penali, quale
difensore di fiducia, ovvero cinque cause civili di
cognizione;
- esibire al termine
di ogni semestre il libretto della pratica al Consiglio
dell’Ordine, il quale potrà accertare la veridicità delle
annotazioni nei modi ritenuti più opportuni.
FAC SIMILE
ISTANZA
Domanda di Autorizzazione al Patrocinio
Marca da
Bollo Euro 14,62
Onorevole
Consiglio
dell’Ordine
degli Avvocati di
.............
Il/La sottoscritto/a
cognome nome nato/a a il
con studio (domicilio professionale)
in via CAP Tel. fax Cell. e-mail: e residente
in: via CAP Tel. al
termine
di un anno di pratica, del quale è stato attestato il relativo
compimento, mediante il deposito presso
questo Consiglio,
del
Libretto della pratica e della relazione generale sulla
attività svolta durante l’anno, controfirmata
dall’Avvocato,
CHIEDE DI ESSERE AUTORIZZATO/A AL
PATROCINIO
e
consapevole delle responsabilità che assume e delle conseguenze
anche penali previste dagli artt. 75 e 76
del D.P.R. 28
dicembre 2000 n.445 per chi
rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti
falsi o ne fa uso,
DICHIARA
ai
sensi dell’art. 46 D.P.R. 28/12/2000 n.
445(1):
a) di non trovarsi in alcuno dei casi di
incompatibilità di cui all’art. 3 R.D.L. 27/11/19933 n.
1578(2).
b) che a suo carico non vi è in corso alcun
processo penale avanti le autorità giudiziarie della
Repubblica; che non esistono
sentenze penali di condanna o di applicazione
della pena su richiesta delle parti; che non sono stati
aperti o definiti procedimenti
disciplinari davanti ad altri Consigli
Forensi.
PRODUCE:
- Quietanza di pagamento della tassa di
168,00 per concessione governativa da versare
sulc/c postale ....... Ufficio delle
Entrate
- certificato di NULLA-OSTA rilasciato dal
Consiglio di provenienza in caso di trasferimento da
altro Ordine.
ESIBISCE
i seguenti documenti che l’Ufficio acquisisce in
fotocopia:
- codice fiscale;
- documento di identità o di riconoscimento in
corso di validità.
In fede
..............., (firma)
( da apporsi avanti un
Consigliere dell’Ordine)
La presente dichiarazione è stata sottoscritta
dal richiedente alla presenza del Consigliere
Avv.
NOTE
Art. ( del RDL 27 novembre 1933,
n. 1578:
“E’ condizione per l’esercizio
del patrocinio e delle funzioni di cui al secondo comma
aver prestato giuramento davanti al
presidente del tribunale del circondario in cui il
praticante avvocato è iscritto secondo la
formula seguente: <<Consapevole dell’alta dignità
della professione forense, giuro di
adempiere ai doveri ad essa inerenti e ai compiti che la legge
mi affida con lealtà, onore e diligenza
per i fini della giustizia>>.”
TASSE DA PAGARSI ALLA SEGRETERIA DEL
CONSIGLIO
Euro 70,00 Contributo annuale
Euro 2,58
Diritti di notifica
Note
1) Dichiarazioni sostitutive dell’atto di
notorietà.
2) Art. 3 R.D.L. 27 novembre 1933 n. 1578.
“L’esercizio della professione di avvocato è
incompatibile con l’esercizio della professione di
notaio, con l’esercizio del commercio in nome proprio o
in nome altrui, con la qualità di ministro di qualunque
culto avente giurisdizione o cura di anime, di
giornalista professionista, di direttore di banca, di
mediatore, di agente di cambio, di sensale, di ricevitore
del lotto, di appaltatore di un pubblico servizio o di
una pubblica fornitura, di esattore di pubblici tributi o
di incarico di gestioni esattoriali. E’ anche
incompatibile con qualunque impiego od ufficio retribuito
con stipendio su bilancio dello Stato, delle province,
dei comuni, delle istituzioni pubbliche di beneficenza,
della Banca d’Italia, [della lista civile], del gran
magistero degli ordini cavallereschi, del senato, della
camera dei deputati ed in generale di qualsiasi altra
amministrazione o istituzione pubblica soggetta a tutela
o vigilanza dello Stato, delle province e dei comuni. E’
infine incompatibile con ogni altro impiego retribuito,
anche se consistente nella prestazione di opera di
assistenza o consulenza legale, che non abbia carattere
scientifico o letterario.
Sono eccettuati dalla disposizione del secondo
comma: a) i professori e gli assistenti delle università
e degli altri istituti superiori ed i professori degli
istituti secondari dello Stato; b) gli avvocati degli
uffici legali istituiti sotto qualsiasi denominazione ed
in qualsiasi modo presso gli enti di cui allo stesso
secondo comma, per quanto concerne le cause e gli affari
propri dell’ente presso il quale prestano la loro opera.
Essi sono iscritti nell’elenco speciale annesso
all’albo”.
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